Parole,titoli,video,prime pagine di giornali ,non mancano gli spunti ed i commenti.Antonello Venditti e la Calabria,mai argomento fu di tanto interesse sociologico,di indignazione popolare,di sommovimenti di social network.Frasi sparse e senza senso, in un concerto delll’estate 2008 in Sicilia,forse quando non c’è più nulla di cretivo da decenni ed alla musica si sostituiscono i sermoni.Guai a che regala sermoni,a chi usa la retorica,che arte fu di comunicazione nell’antica Roma.Antonello Venditti parla di una Calabria che non dovrebbe esistere e si rivolge a Dio,narra di uno studente reggino che su una nave va in Sicilia leggendo un giornale ed afferma-parole del cantautore romano-che li,solo li esiste cultura.Parole sparse,parole sbagliate,parole che si ripetono come le retoriche retrospettive “rosse ” nelle sue canzoni da “Modena” ancora a “Caro Enrico” o “Comunisti al sole”…Ma il bello della storia deve arrivare.Venditti diventa il ” male assoluto”,ha sbagliato a pronunciare quelle frasi e crea intorno a se uno strano amalgamarsi delle coscienze.
Un trasversalismo mai visto,associazioni,sindaci,onorevoli,comuni,liberi cittadini,tutti contro di lui.La difesa del cantautore è ancora più “fregnona” ..”Io amo la Calabria,le frasi sono state estrapolate è un vecchio concerto del 2008..” Cosa accade adesso ?
Si ribaltano i ruoli con la mediazione di giornalisti è siglata la pace con il “mio” sindaco di Reggio Scopelliti-candidato a governatore della Calabria per il PDL- strette di mano,tarallucci e vino di Tramontana e la promessa di Antonello Venditti di venire in città per un intervista pubblica mediata da Pierluigi Diaco .
Non finisce qui.La farsa continua,il sindaco di Reggio ha sancito la pace che teneva sospesi milioni di calabresi ed il governatore della regione Don Agazio Loiero .anima clientelare scudocrociata- che fa ?
E’ anche lui a Roma e stringe la mano al cantautore,siamo tutti contenti.E’ bello,”peace and love” .Il mio pensiero vaga sulla fine di questa storia .Grande operazione di marketing! Antonello Venditti da “demone” ,ormai pensionato della creatività e della musica,diventa testimonial tirato per la giacca dai politici.Bella visibilità,escono in due vincenti,Venditti che si scusa e tende la mano,Scopelliti che incassa un incontro spot con Diaco e il cantautore a Reggio Calabria,Don Agazio Loiero è sempre ancora più goffo e scivola dagli specchi in cui cerca di arrampicarsi.Che bella storia !
Federica Monteleone,Natale De Grazia,Antonino Scopelliti,Gianluca Congiusta,si rivoltano nell’aldilà…
Ndrangheta,sanità allo sfasco,ecomafie,disoccupazione,rifiuti tossici,clientelismo,comunicazione giornalistica votata alle agenzie pubblicitarie,abusivismo,A3,SS 106,SS118…
Qua si campa d’aria…..

Il cielo è terso a quest’ora in cui si sposano sera ed inizio di notte,sono appoggiato dove vissi porzioni di tempo che sono slow motion della vita.Ognuno d noi ha il suo luogo segreto,dove raccogliere le interiorità,dove ritrovare spazi di se. Il mio balcone è li,in fondo al viale .Balcone con vista sul mare ,ad inizio discesa,alla sinistra alla fine della strada le saracinesche abbattute dai palloni.Rumori sordi e adolescenti,accompagnati da corse ,calci piazzati,sorrisi rubati ai libri di scuola. E noi là a vivere di storie di canzoni,di radio accese e novantesimi minuti e partite di pallone alla domenica mattina. L’aria è bella stasera,mi piace dominare il cielo con lo sguardo.Di fronte un palazzo con le mura che scolorano,al mio fianco le luci oltre il mare del mio sud accanto.Si addormenta e si risveglia con il vento e le onde ,stasera piccole vite perse sono ritornate dal fango,in questo giorno che batte il tempo di tragedie andate.Aggrappato ai miei ultimi sogni,rilasso il mio sguardo nell’orizzonte che guardai.Le luci sono sempre uguali oltre la riva ,io cambio sospinto dal vento e dalle onde del mare,che sono come pezzi di vetro che si disperdono in tante parti del mondo.

Si diffonde , invade le strade,le case,non ha ostacoli ,non ha luoghi .Fermi ad aspettare il trascorrere del giorno,di corsa sulla giostra della vita ,come suono di carillon danzante . Immagini riflesse che si fermano,ripartono e girano intorno ai pensieri. Fogli di giornali ,libri e quaderni scoloriti dal sole delle estati,foglie di albero cadute che baciano i marciapiedi ,fumi di caldarroste d’ottobre .Tutto intorno si trasforma ,guardi fuori e vedi davanzali di vento ,con i panni stesi al sole che si abbracciano alle ringhiere dei balconi ,ritmi lenti d’autunno.
Sorridi ,scendi le scale e camminando nei mercati i colori delle spezie sono come tele distese.Tessuti indiani,piccoli oggetti di giada ,frutti di stagione e i rumori…i passi della gente,gli sguardi malandrini .E’ tutto il tempo di una canzone che si diffonde,invade le strade,le case,non ha ostacoli,non ha luoghi.
E’ la musica….

Fermo,risvegliandomi ed ascoltando un notiziario radio .Quando il mattino ti sveglia con la vibrazione di una sveglia elettronica,una vibrazione ed un bip sotto un cuscino .Mentre dopo la colazione fatta in fretta ,decidi di ascoltare l’alba, che si muove con i colori cangianti sullo stretto di Messina e vedi pescatori sul lungomare e persone dalla pelle di altro colore alle fermate dei bus.
Colori somatici differenti che non vedevo venti anni fa. Penso di quanto sia bello essere qui per me,dopo viaggi intorno al mondo,risvegli rapidi,camminate fino a sera,per poi fermarmi nei luoghi che visitai,per ascoltare i suoni ed interiorizzare i sapori .
Potrei decidere di staccare tante spine che tengono collegate le macchine elettroniche al mondo,per tornare alla fisicità.Ad una lunga e lenta passeggiata,sedermi e scrivere una lettera e disegnare con una penna strani ghirigori e sentire l’odore dell’inchiostro,magari macchiandomi anche le dita.
Riprenderei dal ripostiglio vecchi diari di scuola scritti mai,guarderei danze gitane per capire come ci si sente ad essere senza luoghi e radici. Piccole danze nelle nostre vite,staccando con le mani le erbe che violentano l’asfalto .
Invece sono qui ,attorniato dai sedili in pelle nella mia coupe,con la pen drive usb collegata all’autoradio che diffonde musica nelle mie orecchie.
Se fuori piove e la gente per strada corre sotto ad un balcone,io sono qui ,sicuro al riparo e non ho alcun bus da aspettare .
La radio mi regala notizie sempre uguali.
Nani e ballerine che si scatenano in farse da teatranti di quartiere.Se guardo il mare azzurro penso che nel profondo ci sono segreti nucleari,ritornerò a casa,riattaccherò la spina verso il mondo ,ma il mio pensiero corre a quello che viviamo tra politica e società,tra i colori accecanti dei tv shows e gli angoli bui dei paesi.
Mentre costoni di montagne crollano,sommersi nel fango, futuro e sogni repressi sono dall’altra parte della riva.Guardo un cane che mi sorride,donne e bambini per mano,un anziano che racconta la sua storia,l’alba è passata,la città ricomincia a svegliarsi.Penso a quanto sono belli gli attimi dell’attesa,penso a quanto è bello vivere le piccole cose che ci passano accanto.
Al semaforo una donna straniera sorride,
lo sguardo si incrocia e divento emigrante di pensieri….

Qualche tempo fa,la penna iniziò a creare strani percorsi sul foglio..

Maggio ,riflette la luce del sole che si trasforma in ombre di luci nella sera .I luoghi che viviamo sono segnali del destino , io nasco in Italia ,vivo in Italia , ma sarei potuto nascere in un’altra parte del mondo .
Guardo il mare di fronte a me , di fronte le luci siciliane e navi che passano , che lasciano le scie di storie di passeggeri e mercanti . Passa una petroliera , una nave traghetto ,una portacontainer ed una grande nave da crociera piena di luci sfavillanti . Il mare è di mille colori , più vicino una barca di pescatori che immergono la rete tra le onde stanche.
Questo è il mare che conosco , se decido di salire in auto ed andare cinquanta chilometri più a sud , il mare è uguale , ma senza luci ,senza colori ,spiagge distese ed un relitto di nave insabbiato.

Storie che rincorrono episodi , che sono testimoni di sbarchi clandestini , di case rubate all’estate , di fuga da qualcosa e da qualcuno . L’odore del mare ,salendo verso la collina diventa profumo di gelsomini , di finocchietto selvatico , di sambuco e liquerizia , negli assolati pomeriggi del sud .
Noi che andammo in giro nel mondo , con le nostre valigie di cartone ed i portafortuna appesi ai vestiti .
Cercando lavoro e pane e futuro , lontano dai torrenti asciugati , slegati alla terra natìa e umiliati e riposti negli angoli delle periferie industriali ,cercando qualcosa di noi .
Sfogliando le pagine di Corrado Alvaro , di Saverio Strati , di Cesare Pavese ,quando il tempo si formava ai ritmi della lettura , alle voci di una grande radio di legno , cartoline in bianco e nero e televisori spenti .

Adesso siamo qui ,vittime dei nostri bisogni ,cerchiamo qualcosa o qualcuno in modi differenti ,senza cortili o piazze , ma autostrade telematiche , display che si illuminano di lettere ,televisioni accese che rimbombano l’ultima starlette che innesca una polemica.

Guardo vecchi libri di politica sociale ,vecchi giornali , riguardo alcuni nomi Almirante ,Fanfani ,Andreotti ,Berlinguer ,Moro , sollevo lo sguardo e su un canale tv mi appare Brunetta e poi Mara Garfagna ,Franceschini ,Calderoli ,Bossi , mi scappa un sorriso ,
è quasi la commedia dell’arte che si confronta con i classici greci .

Le onde azzurre del mare che si violentavano nella luce di lampare ,spogliate dalla schiuma di risacca ,adesso sono fondali sommersi da bombe d’uranio nascoste , di relitti insabbiati ,di intrighi internazionali ,di miliardi e spettri che vagano.
Mercanti di uomini e notti , di occhi spenti e mani fragili ed indifferenti, mentre noi cancelliamo il nostro passato.

L’ Oscuro Signore del Caos massifica tutto ,scompone e compone le tessere del puzzle come un burattinaio sulla scena , dove tutto è un blob mediatico che si ferma senza dialoghi tra la gente ,ma diventa una corsa contro il tempo per incassare l’ultima vincita alla roulette della fortuna che si gratta sui pezzi di carta.

Penso a ritagli di tempo , a cartoline riposte in scatole rosse ,ad indirizzi e contatti lontani a simbologie politiche , a cimelio di lacrimogeno su una libreria o una fiaccola Olimpica di Roma del 1960 ,rivedo la foto di un bimbo seduto su una scala di marmo…
Sinestestie , storie di tempo andato .
Viene da lontano un suono di chitarra acustica ,alzo gli occhi verso le pareti , sento il battito del cuore ,il mio respiro , le mie emozioni e la tastiera del notebook complice delle mie sensazioni…
Sono vivo , siamo vivi nelle emozioni che ci squarciano l’anima e sono i nostri sorrisi più belli .

Mi alzo apro la finestra e respiro l’aria di maggio .Chiudo gli occhi e penso alla fortuna di essere nato in questa parte del mondo , ripensando a quando in quelle sere in riva al mare un’orchestrina suonava da lontano…
God Bless You

Sono sereno nelle passioni e nelle storie del tempo andato , pensando a quanti sorrisi vivrò a quante sensazioni belle ed emozioni potrò regalare e maggio diventa la culla dei miei desideri più belli…….

Per mio padre ,mio fratellino Ninetto-che vive dentro me- e per il Capitano Natale De Grazia ,morto per avere indagato sui relitti del mare e l’ecomafie…..

L’ANTEFATTO:un’ immagine rimasta sempre impressa nella mia memoria .
(Virginio Mattei alla finestra della sua abitazione incendiata)
Guardando questa foto nel web mi sono tornati in mente determinanti momenti….
Un rogo che alzò la tensione a livelli altissimi negli anni di piombo. Fu quello della notte del 16 aprile 1973, quando tre militanti di Potere Operaio appiccarono il fuoco alla porta dell’abitazione del segretario della sede del Msi di Primavalle, Mario Mattei. Due dei suoi sei figli, Virgilio di 22 anni e Stefano di soli 8, rimangono bloccati nell’appartamento e muoiono.
Individuati i tre colpevoli, Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo, militanti di Potere Operaio, solo Lollo sconta 2 anni di carcere preventivo e poi viene scarcerato, gli altri due riescono a fuggire, facendo perdere ogni loro traccia.
L’IMMAGINE
Una foto in bianco e nero che riassume un agghiacciante momento che ferma il tempo nella descrizione di un continuo ed inesorabile consumarsi nel calore.Nel calore di fiamme che salgono sul corpo,che avvinghiano,fino alla ricerca di una finestra per cercare aiuto o lanciarsi nel vuoto.Non sei solo,dietro di te corre un fratellino,otto anni sono troppo pochi per non giocare più con trenini o autopiste.Cerchi ancora un attimo di respiro,ma non ce la fai ti appoggi al davanzale,ventidue anni violentati dall’assurdo. Virgilio Mattei rimane fermo con l’abbraccio eterno e bruciati di pelle con il piccolo fratellino Stefano abbracciato ,che diventa un’ immagine in bianco e nero che sconvolge ,che lacera il silenzio con un urlo:ASSURDI ASSASSINI !!!!!!
L’IDEOLOGIA DEVIATA
Anni settanta ,anni di scontri vittime nere e rosse in un assurdo walzer che diventa un ballo tribale tra morti a sprangate ,uccisi a colpi di pistola,assurdi violenze sostenute da un idelogia.MSI,DP,gli estremi di un sistema politico che inizia a vivere le trasversalità tra PCI,PSI,DC.Inizia la diversità sociale i TERRORISTI DI DESTRA sono fascisti,con gli occhi di tigre,violenti allo stato puro,criminali e i TERRORISTI DI SINISTRA sono una risposta alla violenza di destra ,teorici e colti,sostenuti da un idea proletaria con la sovrastruttura ideologica di MARXISTA LENINISTA introdotti negli ambienti culturali della detenzione del Potere che li erge a Sommi Teorici,Sofri,Curcio….
Questo è quello che si desumeva in quegli anni,quello che si voleva fare credere dalla dominante cultura,ma i TERRORISTI DI SINISTRA anche loro erano semplicemente Assassini .Sono trascorsi tanti anni da allora,grandi sconvolgimenti sociali e culturali,che ci regalano la nostalgia per gli scontri ideologici,post cultura psichedelica ,dove si era Rossi o Neri…Lo scontro idelogico si spostò in un momento dalle piazza allo stadio,con gli ultras connottati politicamente che nelle curve creavano disordini contro avversari e forze dell’ordine.Il supporto politico è cambiato ,negli scontri da stadio adesso è l’alienazione metropolitana e l’assenza di valori fondanti ed aggreganti e l’avversario non è più l’opposto ideologico, ma il poliziotto ,il carabiniere.Sepolta dalla società multimediale,l’ideologia è morta e la contaminazione religiosa la penetrazione del’Islam e del Buddismo ,unita alle culture extracomunitarie,appanna il ruolo dei poli di aggregazione.I mass media,il web,diventano il braccio psicologico di nuove forme di comunicazione,cambiando linguaggi e forme di contatto.L’alienazione da “Reality Show” e massificazione è l’arma migliore dell”Oscuro signore del Caos” e mentre la common people arranca nei giorni del reddito,la Casta politica danza con nani e ballerine .Tutti sommersi negli share televisivi e nelle farse del Teatrino della politica.Dove cantare “Luca era gay” scatena le polemiche e dove le orde rumene passano sopra i nostri giorni con violenti episodi.
A volte penso a quanto era importante credere in’ una IDEA,quando Almirante,Berlinguer,Andre

otti,Moro,Fanfani,popolavano la scena politica,nati da vite vissute sul campo e non messi in listoni perchè belli o attori o mogli di….
Scusate corro a vedere il “Grande Fratello 9″,poi vedrò “X Factor ” e “Ballando con le stelle”..
..naturalmente è una facile ironia !!!

Troppo tempo passa e scorre ,senza lasciare attimi di pausa nelle moderne giornate.Nei week end forsennati,nelle maratone televisive,divise tra improbabili acque del Po ,inni da cambiare ,escort e starlette che fanno sempre rima con potere .Il mare , che ispira canzoni,poeti e naviganti .Mercanti che trasbordano i disegni del destino più grandi di noi. Il salto è lungo,è un lungo tunnel,una spirale ed un vortice che si insegue.Quasi come un effetto domino che fa cadere le caselle .
Unendo servizi segreti,industriali,stati esteri,mafia.
Noi innocenti bambini di un tempo ,con le rughe sul volto dettate dal sole,dal mare che lambisce il nostro corpo sulla riva.
Il mare lo vivo da sempre ,in modo sedentario disteso al sole per rubare ogni raggio ,per poi tuffarmi nelle acque azzurre. C’è un terribile presentimento, le onde azzurre del mare cambiano colore,si popolano di schiuma ,amo nuotare sott’acqua ,mi sembra di vivere il plancton di inizio vita e nei miei subacquei momenti rimane una testimonianza di fine agosto . I primi giorni del mese gettammo in acqua la base per una boa ,con una lunga catena d’acciaio appena comprata ,che finiva legata con la corda nella superficie del mare. La stagione marina si chiude ,la barca è tirata a riva e scendo oltre il livello dell’acqua per inserire un galleggiante nella catena a metà profondità .
Cosa accade ? Le mie mani diventano nere ,penso ad un pò di ruggine,ma non è così…è petrolio,ma l’acqua è limpida ed azzurra…
Storie di mare ,di onde e sommovimenti ,di navi troppo piene di veleni per galleggiare,di navi che arrivano da lontano ,morti apparenti vaganti ,quando si alleano capitali e ‘ndrangheta.
Chiamatele JOLLY ROSSO e ROV .Navi a perdere partitepiene di carichi velenosi,è troppo facile mandarle lontano,lontano dal nord Europa,lontano dal nord Italia , lontano ,affondate da pescherecci della mafia ,con carichi di tritolo portati a bordo ed i naviganti trasferiti sulle barche e poi il botto , il tremendo botto nell’abisso che disperde la rotta ……
Noi rimaniamo sulla spiaggia ,da decenni relitti di navi pieni di tossici rifiuti dormono in profondità.Nel dormire c’è il risveglio,dei fusti d’uranio che potrebbero aprirsi con il passare degli anni .
Tutto sulla nostra pelle ,sui nostri corpi abbronzati che hanno bisogno del refrigerio del mare ,sulle barche dei pescatori ,tra le reti e le nasse.. Aumenta il rischio tumori,aumentano le morti.
…e noi dormiamo ancora ,sopiti , leggendo di gossip politico ,perchè è questo che vogliono ,ma il tempo riporta sempre l’ora della verità .
Tempo fa strinsi la mano ,ad in un convegno sull’ambiente e sul mare, al giudice Francesco Neri ,indagò sull’affondamento della nave JOLLY ROSSO in Calabria ed aveva appena finito un duro discorso,con la rabbia di chi crede nella verità e la commozione di chi ha perduto un amico che indagava con lui ,in una morte misteriosa ,un uomo del sud ,che non beveva l’acqua del Po ,ma che amava la famiglia,i figli,l’ambiente e credeva sempre nelle ONDE AZZURRE DEL MARE .
Si chiamava NATALE DE GRAZIA ,Capitano di Marina da Reggio Calabria .
Accadde tanti anni fa…

L’odore acre dei lacrimogeni è un continuo ripetersi,senti colpi di fucile all’esterno,vedi correre giovani che scappano dalle traverse,arrivano i carri armati ,vittime innocenti si stendono sul selciato.Il clientelismo politico coglie i suoi frutti ed un sussulto orgoglioso di popolo unisce donne,bambini,operai,dirig

enti,industriali.Reggio capoluogo è il collante ideale ,lo scippo di Catanzaro capitale di Regione è una manovra politica targata Mancini (ministro del governo) e Misasi..
Un unico blocco omogeneo che si cela dietro le barricate ..14 luglio 1970,sembra un filmato visto in questi giorni in tv,dall’Iran,dai luoghi lontani da noi ,quando la rivolta di popolo diventa scontro verso il Potere.
14 luglio 1970,le strade si chiudono con pezzi di cemento,copertoni bruciati,auto capovolte,la città si piega su se stessa. Pietre , cortei ,urla e rincorse ,BOIA CHI MOLLA è lo slogan che dal Sud risale l’Italia,contro il governo ,contro i nemici Mancini ,Misasi e Pucci…Tutto si ferma per un anno , le notti sono risvegli di bombe,auto con i megafoni incitano allo sciopero generale .Da una finestra in una traversa del viale ,mi arrampico e vedo gente scappare,correre ,inseguita dai celerini ed aspetto che mio padre mi venga a riprendere dalla nonna .14 luglio 1970 ,nella mia mente di bambino ,ritornano le notizie di un telegiornale del Primo Canale , con il sottofondo di “Fiori rosa,fiori di pesco” di Battisti ,si parla di una bomba in una banca di Milano ed immagini di corpi straziati sul pavimento .Indelebili immagini in bianco e nero….La sirena del Deposito Locomotive delle F.S. suona e cadenza i tempi di lavoro e riposo e si intreccia con quella delle camionette della Polizia .Vittime innocenti aumentano il bollettino di cronaca,lo Stato vince la Rivolta con i Carri Armati !!! 14 luglio 1970 ,unica icona indissolubile il Quadro della Madonna della Consolazione ,che è portata in processione,che solca le strade invase dal popolo,che unisce le differenze ed allontana la politica,nelle immagini di carta che si ripetono e si rivedono…

14 luglio 2009 ,siamo vittime della globalizzazione intellettuale,effimere voglie ,Reggio Calabria Città Metropolitana ,che nel Federalismo ha grande autonomia riscatta e vince la Storia….

Una lunga ciminiera di una fabbrica,la LIQUICHIMICA di Saline Joniche, mai aperta ,simboleggia l’allora “Pacchetto Colombo ” il ministro “cocainomane” -lo ha ammesso lui quando anni fa fu arrestato un suo segretario per spaccio di droga- che creò un piano industriale per Reggio Calabria,promettendo posti di lavoro e sviluppo !?!, mai realizzato ,che divenne il momento di cambiamento ed il salto di qualità della Ndrangheta,da rurale ad industriale, con appalti,voti di scambio ed assunzioni di lavoratori che mai iniziarono l’attività ed ancora oggi percepiscono la Cassa Integrazione !!!!!!

14 luglio 1970
I MOTI DI REGGIO CALABRIA,una rivolta di popolo,una rivolta di gente contro lo Stato,per il lavoro,per il riscatto…..
Piccoli pezzi di storia da rivalutare ,sensazioni che si rivedono in ceri e lacrimogeni,nel sacro e profano..in PROCESSIONI e BARRICATE….

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