La luce del giorno sfuma al chiaro di luna – è il mio momento migliore .
Mi esalto per come vanno le cose – ammiro tutto il resto
La brezza prima del tepore
La calma dopo la tempesta
Vorrei rimanere qua per sempre -nutrirmi ancora di questa bellezza
Ma sono intrappolato in un tornado di umori sempre mutevoli

L’amaro diventa zucchero – e c’è chi canta una canzone di rassegnazione
Ma quando le cose torneranno dolci – per me sarà anche troppo tardi ;
La quiete prima del silenzio
I venti dopo l’incendio
Forse un giorno potremo agire tutti insieme -allora i caporioni saranno processati
Ma oggi siamo intrappolati in un deserto di umori sempre mutevoli

Ora i bambini versano lacrime – eppure non hanno mai avuto il tempo
di commettere quei peccati per cui debbono pagare -altri sono i colpevoli
L’amore dopo l’odio
L’amore che lasciamo troppo tardi
Forse un giorno ci risveglieremo -finalmente pronti ad agire
Ma oggi siamo catturati dai giorni che passano e dai nostri umori sempre mutevoli

Il male si avvinghia alle statue – e le masse si mettono in riga
Ma io saprei dove scappare se potessi scegliere
Il passato significa conoscenza – le colpe del presente sono solo nostre
E il futuro lo rimandiamo sempre più in là
Forse un giorno riacquisteremo la ragione e toglieremo la maschera
A chi ci confonde e ci ispira questi umori sempre mutevoli

PAUL WELLER – MY EVER CHANGING MOODS
CAFE BLUE album 1983 Polydor records

2010,fuga da….
Inizio di nuovo decennio che ha un solo colore BLACK ! Nero,come il colore di esplosivo posizionato davanti alla Procura Generale della Repubblica di Reggio Calabria,nero come la pelle dei fratelli africani ,non più necessari nella manodopera dei caporali,assaltati a Rosarno.Nero come l’animo dei calabresi onesti che sono la maggioranza e vivono nel gioco psicologico della pressione di un manipolo di delinquentelli ,di criminali, che fanno di codici di onore,di simbologie arcaiche,di vincoli di sangue,l’elemento fondante della “nulla facenza” ,del non lavorare,ma di vivere di estorsioni,di traffici illeciti,di crimine.
La Mafia e la ‘ndrangheta sono solo PAURA,EFFIMERO,FUGA DALLE RITORSIONI, RICCHEZZA MOMENTANEA PER ANIME VENDUTE !!!
I mafiosi e gli ndranghetisti non sono che deboli,braccati,illusi ,nel distribuire MORTE !
BLACK, NERO,l’anima nera che batte in ognuno di noi,nei volti dei nuovi Cristi crocifissi,gli occhi che parlano e si dimentica che la dignità umana è sopra ogni cosa,non esistono leggi nella diffusione d’amore,non sono i colori di pelle,le radici culturali,gli usi ed i costumi ad essere differenze,siamo tutti uguali,elementi piccoli di un grande cosmo. Proiettili di gomma sparati verso i “colored” che vivono a Rosarno da decenni,che vivevano in condizioni di grande degrado,ammassati come carne da macello,in ex industrie,senza i minimi requisiti di igiene e di umana dignità.Perchè adesso nasce tutto questo ? I neri sono mezzi di scambio,lavoro di manodopera di arance che scompare,un intreccio di vendite non realizzate,migliaia di arance rimangono sugli alberi in Calabria perchè non conviene raccoglierle..
Come fare a liberarsi di migliaia di sfruttati e nuovi schiavi di colore ? I delinquentelli decidono la strategia più semplice,PROVOCAZIONE,SPARI,DIFFUSIONE DI NOTIZIE NON VERE. L’esodo parte da colpi di fucile contro gli extracomunitari ,da notizie diffuse di quattro africani morti,nasce così la reazione inconsulta ma giustificabile nell’essere gruppo,nell’essere invisibili alle leggi .Ci saranno i rumeni,gli indiani. a prendere il loro posto.
Mai dimenticare le proprie origini di popolo errante,di bastimenti pieni ,di valige di cartone,di periferie nelle città del nord con scritte nei locali “Divieto l’ingresso ai cani e ai meridionali”.
Fuggire….niente è più brutto dell’essere un luogo da cui fuggire,oggi la Calabria è un luogo da dove fuggire,scivolano via la maggioranza delle positività nell’arte,nelle scienze,quando i titoli dei giornali sono occupati da frasi in cui la parola comune è RAZZISMO,XENOFOBIA,NDRANGHETA…..
I sistemi mediatici si impregnano di demagogia,i veri razzisti con fazzoletto verde e venduti ai capi editoriali,Vittorio Feltri è l’avanguardia,dominano le scene,mentre le guerre tra poveri riempiono gli schermi.
Cosa lasciamo alle nuove generazioni ? Che cultura è nata dagli anni novanta,dal nuovo secolo ?
La musica,l’arte,la letteratura,lasceremo ai posteri Arisa,Noemi,Povia,Christian De Sica,Vanzina,Muccino,Moccia,Tamaro,I Fichi d’India,Il Grande Fratello ?
TRASH…..
Immagini continue,zaini,borse piene,pullman si riempiono di occhi tristi,di pelle d’ebano,che fuggono,braccati come prede che sfuggono alle tagliole..
Più in la,in qualche bar,qualcuno brinderà ,con retoriche frasi,presunto vincitore di una partita d’onore.
Non riuscendo a capire quando infinitesima ed effimera sia la sua vittoria che nel tempo sarà stritolata dalla forza della verita.
Immagini continue….,siamo Noi il Terzo Mondo,senza valori,senza umanità,fino a quando bambini giocheranno con pistole giocattolo ad aria compressa acquistate in bancarelle alle feste di piazza,anche sparandole contro un gruppo musicale che canta..ed i genitori sorridono e regalano,saremo sempre ombre vaganti….

Il buio può essere un lungo tunnel da superare per arrivare al giorno.Le piccole fessure negli avvolgibili lasciano entrare fili di luce gialla che si diffonde dalla strada. E’ l’ultima notte dell’anno,è il vivere gli attimi dell’attesa,ripercorrere quello che è accaduto,persone,gesti,avvenimenti ,luoghi,musiche,sapori.Piccolo remake ,alterne emozioni,difficili situazioni che scivolano sulle assenze,su valutazioni veloci .Ogni giorno diverso dall’altro, per la lunga serie di mesi che diventano colori di quadri appesi alle pareti.Fuori dalla cornice,dentro al mondo di musica e canzoni,di giornali sgualciti e vecchie immagini anni settanta .Tutto scorre,gente,città,luoghi,restano dentro le cose più belle,resteranno sempre.Domani si ricomincia,affogati da cibi,luci,fuochi d’artificio.Saremo sempre noi,forse un pò più soli,sempre sorridenti nella imperdibile scena della vita,passeranno dalla nostra mente tutte le ultime notti dell’anno e saremo contenti di vivere ogni piccolo attimo….Il sole sorge ancora….

Anni su anni,pagine,libri,immagini. Un terreno di gioco è sempre un tappeto verde di calcio,spesso in terra battuta,un rettangolo che accompagna molti miei anni giocati e lo accompagna ancora.Disteso come lenzuolo al sole,con vista dalla mia tribuna stampa. La solitudine dell’ala destra.Una metafora,un dinoccolante andare lungo la linea laterale. Lontano dal centro del gioco,quasi fermo ad aspettare un pallone,per poi correre,correre,correre….Quanti ali destre ci sono oggi .Tante,troppi ali destre in solitudine.
Ai margini del campo,persone che hanno spezzato cuori ed illusioni,che fuggono ,che non ascoltano più canzoni,che rubano attimi.La solitudine dell’ala destra ha i colori di chi non lavora,di chi cade e si rialza ,di chi ha l’anima macchiata,di chi si comprime nell’oblio dei tempi.Fermi a pensare, a guardare scorrere il pallone a centrocampo.Correndo lungo la linea laterale per accarezzarne il cuoio con le scarpette e cercare di rilanciarlo al centro.La solitudine dell’ala destra è nelle notti confuse e abbandonate,nelle panchine dei clochard,nelle stanze isolate del sesso.Fuori dal fulcro del gioco,dei tempi veloci,delle immagini colorate .
Non sarà una partita da giocare su terreni di erba verde,da scrivere in note di cronaca nei block notes.E’ la gara dei sogni ,delle illusioni e delle realtà ,in questa lunghissima partita dove ci sono vincitori e vinti,ma anche equilibri instabili.Una voce risuona nella mente,un triplice fischio che chiude i tempi.La nostra partita continua,anni su anni,pagine,libri ed immagini,tutti corrono verso un pallone colorato chiamato desiderio,mentre è sempre là,accanto la linea laterale ad aspettare…
…in solitudine l’ala destra…..

Stanze vuote,corridoi bui,discesa ll’inferno dal lato sbagliato della vita.Il presente è tutto in uno spazio stretto,il passato è fatto di omicidi,inseriti nella criminalità o dipinti di terrorismo ideologico.Il futuro è come un numero da giocare nella roulette del tempo.L’abbandonare la vita è sempre doloroso,senza marchi,sono anime che vagano ,che scappano via dalla terra,aggrappate ad una corda,a lenzuoli strappati,saltati nel vuoto.In questi giorni i titoli dei giornali si popolano delle notizie del suicidio di Diana Blefari Melazzi,il solito coro di opinione che inneggia alla morte annunciata perchè terrorista rossa e brigatista,alle cure non prestate per il suo “essere” politico.Dibattiti sulla vita nelle carceri,sovraffollamento,condizioni psicologiche e fisiche da accertare,come sempre va in scena il carrozzone dei “lo avevo previsto”"è una vergogna”.Bisognerebbe pensare ai problemi della detenzione e del disagio sempre e non solo quando in carcere la gente arriva all’estremo gesto del suiidio.Francesco Gozzi aveva cinquantadue anni,ergastolano,detenuto da 41 bis,tre giorni prima della “brigatista” Diana Blefari Melazzi,si impicca in cella.Anche lui con una lunga striscia di vita trascorsa tra agguati,estorsioni,bassa criminalità,’ndrangheta,omicidi.Comunque un uomo,una persona,macchiato da un passato dalla parte sbagliata della società.Di lui non abbiamo letto nulla,nelle prime pagine dei giornali,nella tv,sul web.E’ troppo diverso dalla Blefari,in fondo chi era? Un appartenente alla ‘ndrangheta,un killer,vuoi mettere con la spinta ideologica che muove la mano nelle armi dei Brigatisti? Esistono ribalte differenti,stessa conclusione di una storia,ma il colore politico e gli “opinion makers” sono sempre là a cogliere le notizie e lanciarle nell’arena mediatica,come preda da cacciare con commenti ed opinioni.
E’ sempre così,una identità,un marchio resta sempre impresso in un uomo:rumeno,negro,mafioso,fascista…a volte un marchio è solo in una direzione,dimenticando che la dignità umana non ha colore,sesso,religione,ma le notizie che fanno audience e vendita sono sempre dipinte da particolari colori…
Non resta che pensare a Diana Blefari Melazzi e Francesco Gozzi,come vittime stritolate dal loro passato e dall’inciviltà della detenzione che non riabilita,ma che annulla la persona,la dignità..
Ci saranno altre Diana e Francesco,ma tutto scorrerà sempre a tempo di spot .

Rivedo sempre lo stesso film,può essere uno scenario diverso,ma le bandiere sono le stesse.Cosa spinge a tutto ciò ? L’onda di cavalcare emergenze e di avere risalto nelle note di cronaca e nell’opinione pubblica ? O un reale senso di appartenenza ad una protesta ?Amantea 24 ottobre 2009,manifestazione contro i veleni delle Navi sommerse in Calabria ed intitolazione del lungomare della cittadina al capitano Natale De Grazia.Una storia vera,maledettamente vera,con i suoi risvolti di mille sfaccettature,con il nostro eroe silenzioso che diventa giustamente paladino dell’ecologia,della vita sicura,della grande battaglia che rischia di essere una battaglia contro i mulini al vento,chiusi dall’organizzazione del Potere. E’ bella la partecipazione popolare,ma sogno sempre una rivolta di popolo senza simboli e bandiere,è difficile lo so,dobbiamo sempre imbatterci nei capopopolo di turno,dai fratelli Pecora di “Ammazzateci Tutti”,al vergognoso Don Agazio Loiero ,con espressione sempre più inebetita da faccendiere ex DC che vive gli ultimi aneliti di una scandalosa ,clienterale e mafiosa gestione della Regione Calabria.Le cronache giudiziarie danno supporto a questa affermazione,con decine di consiglieri regionali indagati per Mafia e per concussioni e collusioni. Non ci spaventano gli slogan o gli articoli ad effetto.Sono con il capitano De Grazia,sono con gli ambientalisti veri e con la gente comune che si rivolta contro il vassallaggio nucleare.Sono contro le bandiere ed i simboli.Sono contro questa RAI del TG1 che non inserisce nei titoli iniziali le notizie della manifestazione di Amantea.Non dimentichiamoci la Calabria marittima non è Senigaglia,Sanremo,Rimini,Viareggio….Noi venimmo do sud !!! Stanchi di essere prede e cacciatori della storia.Tante presenze nel corteo ,le solite.Il solito retorico cavalcare le questioni di sindacati ed associazioni varie,ma delle assenze gravi,per me che vivo da una parte della politica non colorata di rosso.Assenze gravi,dalla parte del sindaco di Reggio Giuseppe Scopelliti,del Presidente della provincia di Reggio Giuseppe Morabito,Natale De Grazia era di Reggio,il giudice Francesco Neri è di Reggio,dalla nostra procura partì tutta la storia che si dipana tra faccendieri,Stati esteri,servizi segreti e manovalanza della ‘ndrangheta. Assenze importanti.Fino a quando non superiamo i preconcetti che un manifestazione sia ” CONTRO ” e non ” PER”,saremo sempre vittime del Potere che insabbia.Ad Amantea non andava in scena una manifestazione dei Metalmeccanici-con tutto il rispetto per la categoria-,ma una protesta di gente vera della Calabria,che è stanca di vivere come ombelico del mondo,non nel senso della nascita della creatività,ma nel senso dell’essere sacca di malcostume,clientelismo,di connivenze e conniventi.Come spesso accade ci si impadronisce delle proteste,ma bisogna superare gli steccati ideologici per il bene comune. Le cronache parlano chiaro,aumento vertiginoso delle patologie da cancro in alcune zone ben localizzate della Calabria,rifiuti sommersi e interrati che vagano come atomi che cercano luoghi sicuri.Forse siamo troppo impegnati in solitari menage con trans ed escort ,per non capire come lentamente si stia innalzando l’esplosione delle coscienze…almeno spero…
Andrò ad Amanta, da solo, a passeggiare sul lungomare Natale De Grazia,guardando il mare con un orizzonte ed uno sguardo diverso…

Nelle segrete stanze.Svelate dai teleobiettivi,da furfantelli ricattatori che vestono l’uniforme dei Carabinieri,un sottile gioco di botte e risposte,quando le debolezze di ognuno di noi diventano strumentali ad obiettivi politico economici.Scorriamo l’elenco dei “pruriti sessuali” di politici e Vip famosi? Al numero uno il premier Berlusconi Silvio ha la leadership di Maschio,volete mettere Noemi,le Starlette che popolavano la villa in Sardegna ,le escort di Palazzo Grazioli,D’Addario in testa ? Tipico stereotipo di “vecchio” che sopravvive all’età con le performances sessuali,presumo con forti “aiutini” e si circonda di donzelle per espandere il suo potere.Da Oscar della perdizione ! Queste sono le luci del Potere,cosa è accaduto prima e dopo ? Lapo Elkan,Il portavoce di Prodi Sircana,il presidente della Regione Lazio Marrazzo ….tutti affascinati dai Trans.Nel trovare in un solo corpo l’uomo e la donna,la totalità delle sensazioni.In fondo siamo tutti un pò uomo e un pò donna.I pensieri vanno oltre,scivolano sulla morte delle ideologie,della politica ,le cronache dei giornali hanno questi titoli in prima pagina.Sembra di vivere una statistica: DESTRA= Donne,SINISTRA=Trans,ma non è così.
E’ un uso strumentale della vita privata,delle nascoste voglie,quando i ruoli si sovrappongono.Personaggi pubblici che rappresentano l’ Italia o che dagli schermi tv si ergevano a paladini dei giusti in “Mi manda Rai Tre”,debolezze private che escono fuori.E’ soltanto questo che viene fuori ? O esistono altri giochi di potere che muovono tutto ? Le risposte le regala il tempo ,tutto è un pazzo girotondo di sesso,potere ,un malinconico girotondo dove muore la politica,dove le ideologie si trasvestono di Gossip,di chiacchiericci da cortile.Le piccole orde lombarde sorridono,l’intreccio Mafia potere è sempre più stretto,l’uomo comune cade dagli specchi della sicurezza ,il sud arranca e nel fondo del mare è sommersa la bramosia di denaro.Ci sveglieremo da un brutto sogno ? E’ questa l’Italia di oggi ?

Non scopriamo nulla di nuovo nel lungo database dell’on Clemente Mastella e signora.E’ una liturgia che accompagna il sud..Lo scrivo da uomo del sud ,cuore ed anima,ma pensiero vagante per il mondo ,per i mille luoghi che non conosciamo di lingue,usi e costumi. Vivi e lascia vivere,una ragnatela grandissima che ti circonda,che si può vestire di abiti politici,di contiuguità mafiose,di massoneria,di lobbies. Clemente Mastella è “O napuletano”,sembra a volte uscire da un racconto di Giuseppe Marotta,con la sua spavalderia e le spade delle parole contro tutto e tutti,contro i millantatori,contro chi vuole affossarlo. Decine di centinaia di richieste di assunzione ? E’ normale,è il male della terra che calpestiamo,dai retaggi Borbonici,dall’assenza dello Stato,dal Brigantaggio e dalla Questione Meridionale che è un alibi forte.Sconfitti dai potenti,vassalli di industrie ,ma dalla paradossale migliore produzione di reddito :la ‘Ndrangheta !
Ebbene si,il movimentare denari,il creare nuove strutture con il riciclaggio,il salto verso la dimensione in cui Mafia,fa rima con politica e industria e veste di colletti bianchi:la Santa. E’ un paradosso è una contraddizione,ma si crea lavoro.Centri commerciali,supermercati,negozi,franchising,locali,l’investimento mafioso è ovunque.Anche dove non lo si immagina.Milano è la capitale della ‘ndrangheta,Torino,Pescara,Roma,è ovunque dove c’è alienazione.Mastella diventa così un piccolo personaggio da Presepe di Capodimonte, un personaggio che ha in se un valore romantico,quello del “Guappo”,che in fondo è rimasto indietro nella società industriale della spartizione lavoro,mafia,colossi economici potere.Svegliamoci,le stanze della politica sono piene di “Mastelli”,non posso dimenticare un incontro personale all’assessorato alla Pubblica Istruzione della mia Regione -in cui mi considero extracomunitario di pensieri – con il responsabile della segreteria dell’Assessore competente,un tizio che non riesce a coniugare un verbo in italiano ,che “ruba” perchè gli è concesso,circa tremila euro di stipendio al mese,ed il suo ruolo è stato deciso dal compare politico targato PD,o come gli addetti stampa della regione da diecimila euro al mese .
Vedendo queste cose,divento mafioso,divento fascista,black bock,anarchico,fedayn,ebreo e palestinese,almeno ho uno scopo ideale o rischio la vita…
Svegliamoci ,stiamo sprofondando nelle nostre alienazioni,se fossi stato un “bravo allineato” non sarei qui a scrivere,ma siamo milioni i non allineati..ed a volte la calma,la maggioranza silenziosa,implode nella normalità creando rivoluzioni incalcolabili..
Proviamoci !
–in fondo Mastella è un piccolo pupazzo da reality show…


Proviamoci !

Cielo grigio stamattina,british style si potrebbe pensare,il sole è andato a fare un giro verso altre parti del mondo,ma il vento di scirocco restituisce la dimensione mediterranea…fa caldo.L’interno dell’auto è un sollievo fatto di sedili in pelle, freschi,nonostante la climatizzazione il mio coupè è affezionato ai ritmi delle stagioni,caldo d’estate e freddo in inverno.Vado verso nord ,verso un incontro a quarantacinque chilometri dalla mia partenza.A3 Salerno – Reggio Calabria,una sigla ed un tragitto ormai famoso,per il suo scommettere sui tempi di percorrenza,sulle abilità del guidatore,sulla fortuna dei camion che ti precedono,sulle deviazioni.Un vero reality game per automobilisti,dove è in palio la sopravvivenza ,come un test psicologico dove la pazienza e la sopportazione vince sempre.Alla mia sinistra c’è uno dei panorami più belli del mondo,lo stretto di Messina,il mio abitacolo è chiuso nella musica,per tanti l’auto diventa un microcosmo da vivere,una zona franca della privacy.On the road,le striscie bianche ad intermittenza mi dicono che puoi superare,ma oggi ho ritmi sudamericani in me,ritmi lenti,voglio guardarmi intorno.Vedo cemento,cantieri,gallerie sventrate in costruzione,montagne trafitte dall’ingegneria umana,costoni di montagna rosicchiati dalle ruspe per diventare cave.”Work in progress” ,lavori in corso,una sola corsia ,doppio senso di marcia,ma la musica inonda la mia auto…Continuo verso nord,un cassone ed un telo blu su un camion sono il mio orizzonte ! Gallerie,gimkane saltando tra una corsia ed un altra…La musica va.Nelle solite canzoni rimane lo spazio per superare i luoghi in cui sei,ti concentri sulla strada ,la tua visione è centrale non totalizzante.Chilometri e chilometri,non tanti…Gioia Tauro,indica l’uscita e percorro la strada statale.Il cielo è grigio,file di persone davanti all’ufficio di collocamento,file di speranze targate 3.200 € annue per i disoccupati,più in là ai lati della strada fratelli di altro colore aspettano il lavoro a giornata.Sono arrivato,giunge il mio incontro con lo charme della donna,parliamo di promozione,di strategie,raccontiamo pezzi di vita vissute e tra cornetto e caffè ci abbandoniamo al destino.Un euro di ” Win for Life” ,l’ultima giostra dei sogni milionari !
Ritorno.La strada è sempre uguale,alzo il ritmo e l’accelleratore,la mia musica è sempre con me,canzoni italiane stamattina,la mente vaga,ma i miei occhi no.I soliti viadotti,il solito camion davanti a me,cantieri,giubbotti arancioni di operai,che ogni tanto volano via come birilli con le loro vite.
L’autostrada è in rifacimento,cemento su cemento,ma alla mia destra dopo la galleria si baciano galeotte,in panorama da urlo, Calabria e Sicilia,con i vecchi piloni dell’energia elettrica che nelle diverse sponde,sono come fiori donati tra loro…
Il mio mare è più giù,è sotto di me,il mio mare che non luccica di pesce spada,che in altri luoghi verso sud e nord nasconde segreti .
Ritorno a casa ,guardo l’altro late del mare.Una notizia giorni fa si diffondeva su stampa ,radio e tv: “A dicembre 2009 inizieranno i lavori del Ponte sullo Stretto “.
Ripensandoci abbozzo un sorriso.Correte gente,correte,si aprono le liste di collocamento della Mafia..
La strada verso casa mia si colora di bimbi usciti da scuola ed io sono ” On the road again”….

L’odore della carta si perde nelle stanze,sembra essere un profumo perduto.Scaffali,librerie,giornali,quaderni,diari,tutto rimane fermo nel tempo e nello spazio.Parole,fotografie,disegni.Come le idee improvvise in qualche parte del mondo,acquarelli abbozzati o progetti che iniziano,liste di cose da fare. Quando la mente vaga e leggi su un foglio di carta,impresso dall’acqua “…. volando leggere con l’aiuto del vento,le foglie dorate annunciano l’autunno,incorreggibili e birichine si rincorrono sui prati…” .Qualcuno è passato da li ed ha lasciato su carta un pensiero.A volte nelle giornate c’è un attimo,il momento che mi porta a lasciare tracce di me con lo scrivere.L’inchiostro disegna traiettorie,su pezzi di carta che trovi.Può essere un foglio bianco,lo spazio non scritto della pubblicità su un quotidiano,un fazzoletto di carta,un tovagliolino colorato del bar.Rimane impresso un pensiero,una frase,tanti frasi,potrebbe essere una canzone o una dolce sinfonia,invece è solo una parte di noi che rimane impressa nel tempo.Su un foglio di carta che non scolora,che nessun virus elettronico cancellerà…..

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